Archive for 30 giugno 2012

“Consulta, nessuna deroga sui rifiuti “

Per una volta una sentenza chiara anche per i cittadini.

La Corte Costituzionale ha emesso il suo verdetto: il livello di raccolta differenziata previsto per legge, 65% a fine 2012, non può essere derogato ed ogni comune lo deve necessariamente raggiungere.
Stiamo naturalmente parlando di un traguardo minimo, non certo del massimo livello a cui una corretta gestione dei rifiuti consente di arrivare.

Il caso è nato in Piemonte dove una legge regionale aveva previsto sconti ai comuni …

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Togliamo il “carburante” agli inceneritori !!!

Reggio Emilia chiude l’inceneritore. Il Sindaco: “Merito del porta a porta”

Dopo 44 anni l’impianto di via dei Gonzaga, a Cavazzoli, va in pensione e da domani si fermerà per sempre. I rifiuti reggiani saranno smaltiti nelle discariche di Poiatica e Novellara in attesa della messa in funzione del nuovo impianto Tmb (Trattamento meccanico biologico) prevista per il secondo semestre 2015. Il Tmb è una tecnologia di trattamento a freddo dei rifiuti indifferenziati (e/o avanzati dalla raccolta differenziata) che sfrutta l’abbinamento di processi meccanici a processi biologici quali la digestione anaerobica e il compostaggio. Lo scopo è di evitare l’inquinamento che un inceneritore, pur controllato e dotato di tutti i filtri, inevitabilmente produce. Per quel che riguarda il teleriscaldamento il calore ora arriverà tutto dal Turbogas di fianco a Rete 2 e dagli altri impianti di Rete 1, di via Sardegna e di Pappagnocca.

Nell’area dell’attuale termovalorizzatore sarà presente un rinnovato impianto di compattazione dei rifiuti per ridurre il flusso veicolare verso le due discariche.

La storia
L’impianto di Cavazzoli è stato attivato dal 1968, quando le amministrazioni comunali reggiane decisero di munirsi di strutture moderne per il trattamento dei rifiuti. La scelta cadde su…

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“Ecco lo scempio provocato dall’Ilva di Taranto”. L’azienda querela ambientalista.

Con un filmato realizzato nel mare antistante gli scarichi dell’impianto, Fabio Matacchiera accusa di inquinamento ambientale la più grande acciaieria d’Europa che parla di ‘insinuazioni’ e denuncia l’attivista.

ilva taranto interna

Sedimenti neri come la pece e acqua che sembra petrolio. A Taranto i problemi ambientali legati all’industria siderurgica non si limitano all’inquinamento atmosferico: davanti agli scarichi delle acque di raffreddamento dell’Ilva, in cui già da anni sono vietate la pesca e la balneazione, un video shock di Fabio Matacchiera, esperto di ispezioni subacquee, accusa la più grande acciaieria d’Europa dello scempio ambientale in corso. Accuse gravi e ingiustificate, ribatte l’azienda, che ha investito un miliardo di euro nella difesa dell’ambiente. E che ora intende intraprendere azioni legali non solo nei confronti dell’autore del filmato, ma anche “dei giornalisti che, senza alcuna verifica della fondatezza della notizia, hanno divulgato tale video”.

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L’Europa chiede di proibire l’incenerimento dei rifiuti

Il Parlamento europeo ha approvato un rapporto sulle linee guida del prossimo programma ambientale Ue. Previsto il divieto di incenerimento dei rifiuti a vantaggio del riciclaggio. Passa anche un rapporto sulla tutela della biodiversità. Zanoni (IdV): “Misure concrete per arrestarne la perdita. I rifiuti devono diventare una risorsa”
Passano al Parlamento europeo due importanti rapporti su ambiente e biodiversità “Una pietra miliare per l’Europa. Adesso la Commissione segua la linea indicata dal Parlamento e compia azioni concrete per salvaguardare la biodiversità, proteggere l’ambiente e chiudere una volta per tutte con pratiche obsolete e pericolose come l’incenerimento dei rifiuti”. Così Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, commenta l’approvazione dei due rapporti da parte dell’Aula di Strasburgo. Si tratta della relazione “sulla revisione del sesto programma d’azione in materia di ambiente e la definizione delle priorità per il settimo programma”(stragrande maggioranza) e di quella sulla “Strategia europea per la biodiversità 2020” (414 favorevoli, 55 contrari e 64astenuti).
“Nel testo che detta le linee guida del Settimo programma sull’Ambiente si  legge chiaramente che la Commissione deve prevedere “obiettivi di prevenzione, riutilizzo e riciclaggio più ambiziosi, tra cui un a netta riduzione della produzione di rifiuti, un divieto di incenerimento dei rifiuti che possono essere riciclati o compostati”, spiega Zanoni. “Finalmente troviamo nero su bianco l’impegno del Parlamento a spingere l’intera Ue nella direzione della sostenibilità ambientale”.
“Con l’approvazione del rapporto sulla biodiversità abbiamo sottolineato il bisogno di un maggior impegno Ue per fermare la perdita di biodiversità entro il 2020– continua l’Eurodeputato – Il rapporto del collega Alde Gerben-Jan Gebrandy invita l’Ue a compiere passi fondamentali come restaurare gli ecosistemi danneggiati e rafforzare la protezione di specie animali ed habitat minacciati dall’inefficienza delle politiche attuali- spiega Zanoni – Tra i provvedimenti più urgenti, rientra un’attività di pesca e agricoltura finalmente sostenibili ,e lo stop allo sfruttamento indiscriminato di foreste e territorio”.
“Da questo punto di vista l’Europa può e deve giocare un ruolo chiave nella protezione della biodiversità e nella lotta ai fenomeni che minacciano anche la nostra salute come l’incenerimento dei rifiuti –aggiunge Zanoni – La nuova strategia di ripresa economica Ue presentata questa settimana a Strasburgo va nella direzione giusta –conclude l’Eurodeputato – Mi auguro che anche il governo italiano voglia seguirne le indicazioni, in merito a  green economy, salute e nuove tecnologie, alla lettera”.