Archive for 31 agosto 2012

CONFERENZA DEI SERVIZI: un passo in avanti per l’attivazione di Ca’ del Bue!!!

Lunedì 3 settembre alle ore 15 in AGSM si svolgerà la conferenza dei servizi, ossia un passo in avanti per procedere con l’avvio dell’inceneritore di Ca’ del Bue.

Noi di Salute Verona saremo ancora una volta presenti per chiedere che si dimostri intelligenza e lungimiranza politica rinunciando ad un progetto nato già vecchio, irrazionale, anti economico, oltre che insalubre.

Chiederemo con forza che venga accolto il principio, già fatto proprio dalle direttive europee e nazionali, di valorizzazione dei materiali post consumo attraverso strategie di riduzione, riuso, recupero e di trattamento con tecnologie a freddo, già esistenti ed applicate, non nocive per la salute umana.

Il presidio di protesta inizierà alle ore 14.30 in lungadige Galtarossa.

E’ importante essere in molti a dimostrare sensibilità ed attenzione verso politiche sostenibili sia a livello economico che di salute.

Passate parola, grazie.

QUALI VANTAGGI AVRANNO I CITTADINI DALL’ INCENERITORE DI CA’ DEL BUE?

In queste ultime settimane si è parlato tanto di Ca’ del Bue ma rimane ancora senza risposta l’ interrogativo principale: quali sarebbero i vantaggi che i cittadini dovrebbero avere dall’ attivazione dell’ inceneritore?

Certamente non la tariffa, visto che quella prevista dal bando è di 112 euro/ton mentre sul mercato dei rifiuti il costo attuale è intorno ai 70/80 euro; dall’ estero vengono a comprare i rifiuti italiani per far funzionare i loro inceneritori .

E’ quello che sta succedendo a Napoli dove i rifiuti vengono imbarcati su delle navi e portati in Olanda.E visto che la produzione dei rifiuti è in diminuzione e la raccolta differenziata dovrebbe aumentare (come previsto dalla legge)  è concreto il rischio che alla fine i veronesi debbano pagare di tasca propria la differenza tra quella che è la tariffa su cui si basa il piano economico finanziario dell’ impianto e quello che sarà il mancato introito da parte del gestore.

Questo è scritto nero su bianco nelle risposte di AGSM ai quesiti dei concorenti alla gara per i due nuovi forni: “I contratti verranno, pertanto, sottoscritti con le Amministrazioni Comunali conferitrici, per tutta la durata prevista nel piano finanziario. I quantitativi che verranno conferiti e garantiti, salvo rimodulazione della tariffa, sono quelli indicati nello studio di fattibilità e nel bando di gara, pari a 190.000 t/anno.”

Quindi quando l’ assessore Enrico Toffali dichiara che in caso di blocco della procedura ci verrebbero chiesti i danni, dovrebbe anche rendere noto a quanto ammonterebbe la penale perchè non è detto che ai cittadini non convenga questo piuttosto che pagare per 25 anni la differenza tra quanto previsto nel bando di gara ed i rifiuti che non ci sono.

Quindi chiediamo che prima di procedere nell’ iter di approvazione dell’ impianto venga data una risposta al nostro quesito ed in particolare vengano resi noti:

– Il piano economico finanziario dell’ impianto

– Le quantità di rifiuti prodotte nel comune di Verona e in provincia nel 2011 e nel primo semestre 2012

– La relazione ARPAV sui rifiuti prodotti nel Veneto nel 2011

In un momento in cui si parla tanto di responsabilità civile dei magistrati noi chiediamo che questa venga introdotta anche per gli amministratori ed i politici perchè non è possibile che nel malaugurato caso l’ inceneritore di ca’ del bue venga acceso, chi ha fatto questa scelta e chi non la ha osteggiata, non paghi per una scelta antieconomica, anacronistica e sbagliata.

«Rischio di sanzioni per il progetto di Ca’ del Bue»

Il capogruppo del Pd in consiglio comunale Michele Bertucco interviene sulle parole pronunciate dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini al meeting di Comunione e Liberazione e le riferisce alla situazione della nostra città chiamando in causa il presidente di Agsm Paolo Paternoster. «Il ministro dell’Ambiente Clini», osserva Bertucco, «lunedì scorso ha chiarito che l’obbiettivo di portare la raccolta differenziata al 65% entro la fine del 2012 conoscerà sicuramente delle proroghe, ma queste proroghe verranno sanzionate. Si tratt di un messaggio chiaro per tutti quegli amministratori che stanno mettendo la testa sotto alla sabbia o che, ancor peggio, intendono speculare su questo obbligo di legge». «Si tratta ci pare di una riflessione che si impone anche al presidente di Agsm Paolo Paternoster che nelle settimane scorse aveva dichiarato la sua strategia futura: una stretegia che prevede di allentare la presa sulla raccolta differenziata in previsione della costruzione della nuova linea di forni a Cà del Bue», prosegue Bertucco. «Come è ormai chiaro a tutti, tranne evidentemente che a Paternoster e alla Lega, incenerimento e raccolta differenziata sono due metodologie che non possono convivere per la semplice ragione che i rifiuti non sono sufficienti. Sarebbe assurdo per una città come Verona, che ha già raggiunto il 50% di differenziata, incorrere nel rischio si sanzioni soltanto per assecondare l’insostenibile progetto del nuovo inceneritore. Il 65% di differenziata è un traguardo raggiungibile, ma come tutte le cose bisogna crederci, altrimenti è impossibile». Ecco le parole esatte dette dal Ministro nell’intervista rilasciata all’Eco delle Città: «La prima cosa che dobbiamo fare», ha affermato Clini, «è creare le condizioni affinché la raccolta differenziata diventi un obbligo che se non è rispettato viene sanzionato. È troppo comodo avere un sistema nel quale hai un obbligo, non lo rispetti e non ti succede nulla. Siccome dovremo fare una proroga per coloro che non raggiungeranno gli obiettivi di raccolta differenziata», ha annunciato il ministro, «la proroga sarà accompagnata da una sanzione».

 

Inceneritore, pubblicato il Piano Economico. Folli: “Costi altissimi per i cittadini”

L’assessore all’ambiente del Comune di Parma, Gabrile Folli, prende posizione circa il Pef – Piano economico finanziaro dell’Inceneritore di Ugozzolo. “La notizia della pubblicazione del piano economico finanziario dell’inceneritore di Ugozzolo – dice Folli – ha destato molto interesse in città, e ha messo a nudo quella che è stata da sempre considerata una necessità da parte dei sostenitori del forno: costruire l’impianto per far fronte ai costi, effettivamente alti, che attualmente interessano i cittadini per destinare i rifiuti fuori provincia.

SAVANI (5STELLE): IREN SMENTISCA O CONFERMI I DATI

I costi per lo smaltimento dei rifiuti differenziati, lo ricordiamo, sono di 168 Euro a tonnellata, sproporzionati rispetto ad altre realtà in Italia e all’estero. Un esempio su tutti è l’inceneritore di Torino, in procinto di essere dato in gestione ad Iren, che dichiara sul proprio sito un costo di conferimento di 97,5 Euro a tonnellata…

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Inceneritore, lo strappo di Zan: «Si chiuda la prima linea»

L’assessore all’Ambiente a sorpresa: con la differenziata spinta l’impianto è sovradimensionato. Fusione? Serve più trasparenza.

PADOVA. Assessore comunale all’Ambiente Alessandro Zan, leader veneto di Sinistra Ecologia Libertà, che idea si è fatto della fusione tra Hera e AcegasAps?
«Io non nascondo la preoccupazione per questa fusione, che è ancora al buio. Non se ne conoscono i contenuti; avverto il rischio che prevalga la logica del business a scapito degli interessi dei cittadini. Tanto più che la governance si trasferisce altrove ».

Insomma, un’operazione condotta con metodo verticistico?
«Fino ad oggi non c’è stato coinvolgimento della città. Servono più garanzie, la massima trasparenza. È necessario il coinvolgimento dei consigli comunali»…

 

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