Archive for 23 dicembre 2012

Il macabro tariffario del cancrovalorizzatore del Gerbido di Torino

Fermiamo Cà del Bue

Bastava un voto in più, e il consiglio regionale avrebbe dato quella svolta che tanto auspicavamo. Purtroppo è andata proprio così, con una votazione finita pari, 22 a 22 il consiglio regionale ha respinto la prima parte della mozione presentata dai sindaci di S.M.B.A.- S.G.L.- Zevio – Buttapietra- Cà Di David che mirava ad una sospensione sulle procedure per la realizzazione dell’inceneritore di Cà del bue per motivi sanitari, fino all’approvazione del nuovo piano regionale sui rifiuti. Si chiedeva in sintesi un approfondimento sui pericoli in ambito sanitario. Da tener presente che due commissioni regionali la settima riguardante l’ambiente e la quinta riguardante la sanità avevano dato parere favorevole ad una moratoria che mettesse in stan bay le procedure. Quindi due commissioni specifiche hanno dato direttive precise su come il consiglio avrebbe dovuto orientarsi. I consiglieri a nostro avviso completamente a digiuno di informazioni sull’inceneritore ma pronti a eseguire ordini di scuderia hanno invece votato per il proseguo dell’opera. Ora veniamo al dettaglio della votazione, hanno votato contro la moratoria LEGA NORD e parte del PDL, a favore il resto del consiglio. Strano che il nostro sindaco sia della stessa parte politica di chi ha votato contro. Il vero traditore però a nostro avviso è il consigliere PDL Davide Bendinelli il quale aveva più volte lasciato intendere di essere contrario a Cà Del Bue, ma in votazione invece ha determinato la bocciatura della moratoria. Certo, dopo ci sono state le chiarificazioni da parte di Bendinelli, e tutti motivi che a suo dire hanno determinato il suo voto. Il politichese usato per giustificarsi non ci interessa. Bisognava portare a casa il risultato, e così non è stato, e questo per causa sua! Punto e basta! Sappiamo bene che anche se fosse passata la moratoria non avremmo chiuso la battaglia sull’inceneritore, ma un bel segnale forte ci sarebbe stato. Ora ci attende un nuovo esame, anzi due sono quelli eminenti, il primo in provincia dove si dovrà esprimere un voto sulla necessità dell’impianto, il secondo ancora in regione per una valutazione strategica, vedremo, dopo la bocciatura sanitaria, se ci saranno dei nuovi politicanti camaleontici capaci di parlare in un modo e di agire in un altro. Noi comunque saremo presenti come sempre per darvi nomi e cognomi di come hanno votato quelli che dovrebbero essere i nostri rappresentanti, certi che quando toccherà a noi votare sapremo bene chi premiare e chi mandare a casa.

BUONE NATALE E BUON ANNO a tutti da Salute Verona.

Il Pd contro Tosi: «Troppe bugie sull’inceneritore»

Commentando la decisione della Regione di ridurre a 150mila tonnellate l’anno il quantitativo dei rifiuti per l’inceneritore di Ca’ del Bue, il sindaco Flavio Tosi aveva sottolineato: «Siamo stati noi a chiedere alla Regione se fosse ancora corretta la potenzialità di smaltimento prevista dalla programmazione», aggiungendo poi: «In data 13 agosto 2012 avevo scritto una lettera al presidente Luca Zaia nella quale, dopo aver richiamato la potenzialità di 190mila tonnellate/anno fissata precedentemente dalla Regione stessa, chiedevamo che “tale situazione fosse…

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Ca’ del Bue, dopo la bocciatura i sindaci rilanciano la sfida

Esterni dell'inceneritore di Ca' del Bue

Non sarà la moratoria degli inceneritori nella Regione Veneto la strada per fermare Ca’ del Bue, ma i ricorrenti (le amministrazioni comunali di San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo, Zevio, Buttapietra e Castel d’Azzano) non demordono dalla loro battaglia contro il progettato raddoppio dell’impianto…

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Ca’ del Bue, Regione dice no a moratoria

L’impianto di Ca’ del Bue

28/11/2012 97:02


Il Consiglio regionale del Veneto, con i voti della maggioranza Pdl e Lega Nord, ha respinto un emendamento al provvedimento legislativo di modifica alle norme di programmazione socio-sanitaria, che si proponeva di stabilire, in nome della tutela della salute pubblica, una moratoria in materia di ampliamento di impianti di incenerimento dei rifiuti solidi urbani.

Tale moratoria intendeva risponde alle richieste avanzate nei giorni scorsi alla commissione ambiente del Consiglio regionale con una proposta di legge “ad hoc” dai sindaci dei cinque Comuni della cintura attorno a Verona, San Giovanni Lupatoto, San martino Buon Albergo, Zevio, Buttapietra e Castel d’Azzano convinti della necessità di impedire che riparta l’impianto di incenerimento di Cà del Bue.

“Ampliare questo inceneritore – avevano spiegato a palazzo Ferro-Fini i primi cittadini dei Comuni veronesi- sarebbe un’operazione priva di senso perché le elevatissime percentuali di raccolta differenziata di rifiuti lo rendono totalmente sovradimensionato, e quindi, inutile”.