Archive for 1 ottobre 2017

Ca del Bue non ci lascia tranquilli…

Verona, 10 settembre 2017

Ca del Bue non ci lascia tranquilli… servono atti concreti e definitivi.

Dopo circa diciotto mesi dall’incontro avuto con l’assessore regionale all’ambiente dottor Bottacin in merito alla richiesta di cancellazione dal piano regionale rifiuti dell’impianto di incenerimento di San Michele, (piano recentemente riconfermato nella sua validità dal consiglio di stato e che prevede la possibilità di un impianto di incenerimento da 250000 tonn. annue nella bassa di San Michele) unico atto che metterebbe la parola fine a questo spettro che grava sul nostro quartiere, dopo aver sollecitato risposta, e forti delle assicurazioni avute in tal senso nell’incontro avuto ad inizio 2016 a tutt’oggi purtroppo le cose rimangono ancora ferme alle parole. La preoccupazione di tutti noi di Salute Verona che da anni ci stiamo occupando del problema, è sostanzialmente legata al fatto che con il decreto SBLOCCA ITALIA voluto dal governo Renzi gli impianti di incenerimento vengono considerati impianti strategici nazionali e quindi è direttamente il governo centrale a decidere dove e quando costruirne eventualmente di nuovi.

A poco vale il rinsavimento di AGSM nel non volerlo più tra le sue strategie, finchè l’inceneritore non verrà tolto dal piano regionale qualsiasi premier di turno potrà sentirsi autorizzato a ripristinarlo senza che nessuno possa più opporre nessun obiezione.

Più vicino a noi assistiamo alla diatriba tra il neo assessore Daniele Polato ed il presidente di Amia Andrea Miglioranzi sulla gestione del ciclo dei rifiuti a Verona ed in particolare sulla raccolta differenziata, Vorremo quindi anche qui dire la nostra: Innanzi tutto dobbiamo evidenziare che la percentuale di raccolta differenziata secondo i dati forniti da AMIA stessa ad un consigliere comunale, a seguito di una richiesta di accesso agli atti, è ben inferiore al 52-53% citato nell’ articolo ma è stata del 49,17 nel 2016 ed è scesa ulteriormente al 48,06 nel primo trimestre del 2017.

Rispetto all’obiettivo del 70% previsto dalle normative europee citate nell’ articolo, esiste e va rispettato quanto stabilito dal piano regionale dei rifiuti che prevede di raggiungere una percentuale di raccolta differenziata del 76% entro il 2020.

Le dichiarazioni del presidente di AMIA inoltre, secondo cui “quello che non viene differenziato dal cittadino viene recuperato nell’impianto di Ca’del Bue non risulta essere corretto visto che delle circa 300 tonnellate al giorno di rifiuto indifferenziato portate all’impianto di san Michele circa 100 (carta, plastica, stoffa e tutto quello che brucia) vengono trasformate in combustibile per gli inceneritori dell’Europa dell’est, altrettante 100 (umido contaminato) vengono utilizzate come materiale per ricoprire le discariche ed il resto (altre 100 tonnellate di materiale sporcato dall’ umido e quindi invendibile) vengono mandate in discarica.

La separazione dell’umido dal resto dei materiali eviterebbe di sporcarli e quindi ne renderebbe più facile la separazione e la selezione portando ad un ulteriore aumento della percentule di raccolta differenziata con recupero di materia riutilizzabile invece di andare ad alimentare gli inceneritori all’estero.

Con le paure espresse e vista questa situazione chiediamo fortemente alla nuova giunta Veronese che vengano attuate finalmente tutte quelle misure per incrementare la differenziata anche nei quartieri come il nostro e contestualmente che si attivi per sollecitare Venezia a mettere per iscritto quanto promesso.

Per Salute Verona

Paolo Portelli, Nicoletta Chierego, Daniele Nottegar