Aggregazione AGSM AMIA, un’occasione mancata MOVIMENTO 5 STELLE VERONA


Peccato, noi saremmo favorevoli ai processi di fusioni di diverse aziende controllate, finalizzate ad incrementarne l’efficienza che poi auspicabilmente andrebbe a ripercuotersi sulla cittadinanza con servizi migliori e tariffe ridotte.
Tuttavia ci sembra un vero peccato che si sia persa un’opportunità di ottimizzare veramente  la nuova holding attraverso una ristrutturazione della governance, come avviene nei processi di fusione che coinvolgono aziende a partecipazione privata. Ipotesi che è stata chiaramente evitata, da quanto riportato dai consulenti, che hanno dichiarato di aver ricevuto preciso mandato di non coinvolgere i consigli di amministrazione ed il comparto dirigenziale.
In un momento di crisi economica e di grandi sacrifici, ci si sarebbe aspettato non dico più coraggio ma di certo più coerenza con quanto dichiarato dall’amministrazione in termini di sforzi comuni in un’ottica di risparmio a favore della cittadinanza in sede di bilancio.

Al di la del processo di fusione, comunque, dobbiamo sottolineare che da quanto riportato dai consulenti che hanno analizzato la strategia di azione per AGSM, non sarà tanto il processo di aggregazione a  comportare un aumento di guadagno e di fatturato. L’intero piano di strategia è stato infatti confezionato per condurre all’aquisizione da parte di AGSM dell’impianto di incenerimento che permetterà a detta dei consulenti un netto risparmio sul conferimento dei rifiuti.
Questo esula dal tema in discussione ed è una questione politica più che economica.
Forse il consiglio comunale, che per statuto art 2 deve garantire  il diritto alla vita e alla salute dei cittadini, dovrebbe preoccuparsi, oltre che dell’incremento del guadagno e della competitività della nuova holding, anche della direzione politica che intende dare alle aziende controllate e parlando di gestione dei rifiuti, non possiamo ignorare quanto decretato dal 7° piano di azione in tema di ambiente della comunità europea che chiede di abbandonare nel modo più assoluto la tecnologia dell’incenerimento dei rifiuti arrivando a bandire l’apertura di nuovi impianti oltre il 2020.
Forse a questo proposito il consiglio comunale dovrebbe riflettere e per questo intendiamo chiedere alle commissioni competenti di verificare strade alternative a quella dell’incenerimento, che sappia comunque garantire un adeguato riscontro in termini di ritorno economico, smaltimento del quantitativo di rifiuti stabilito dal piano regionale e che sappia garantire un investimento per il futuro e la tutela del territorio.

Abbiamo votato contro perchè:
Riteniamo che nel processo di efficientamento a seguito dell’ aggregazione, si sia scelto di non ottimizzare la governance e il comparto dirigenziale per interessi politici e non per favore della cittadinanza

In risposta all’assessore Toffali sul prelievo di 30 mln dagli utili di AGSM:
Gli utili realizzati da amia e da agsm vanno ricondotti primariamente dal pagamento delle utenze da parte dei cittadini. Tali utili non devono essere gestiti per finanziare altri soggetti o per tappare utili di bilancio perché sono soldi dei cittadini che devono essere reinvestiti per il beneficio dei cittadini, per il miglioramento dei servizi e per la diminuzione delle tariffe.

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