Archive for Stefano Fittà

Dove sono le risposte ?

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Da:  Associazione Salute Verona

All’ass.Ambiente Regione veneto :  Maurizio Conte
Al presidente:         Luca Zaia
Al vicepresidente:   Marino Zorzato
agli assessori : Renato Chisso, Roberto Ciambetti, Luca Coletto, Marialuisa Coppola, Elena Donazzan, Marino Finozzi, Massimo Giorgetti, Franco Manzato, Remo Sernagiotto,Daniele Stival

Sindaco, Consiglio e Giunta
Comune di Verona
Sindaco, Consiglio e Giunta
Comune di Zevio
Sindaco, Consiglio e Giunta
Comune San Martino Buon Albergo
Sindaco, Consiglio e Giunta
Comune  San Giovanni Lupatoto
Settima circoscrizione comune di Verona

Gentile assessore all’ambiente Maurizio Conte e gentili membri della giunta regionale,

Vi trasmettiamo un articolo in pubblicazione presso un quotidiano di Verona, che ha come fine il chiarimento di alcune situazioni molto delicate in materia di trasparenza e informazione. Questa corrispondenza segue la richiesta di chiarimenti del 16 agosto 2013 con la quale vi chiedevamo di farvi promotori di trasparenza. Sappiamo che non è facile e non è obbligatorio per voi rispondere, quindi è nostra decisione di avviare una campagna di sollecitazione tra i cittadini di Verona e provincia per ottenere risposta a questi temi. Ringraziandovi per l’attenzione rimaniamo comunque in attesa di risposte per conto di molti cittadini. Segue l’articolo in pubblicazione.

                              

Siamo tutti  ‘distratti’ o mancano le risposte ?
Venerdì 30 agosto 2013

Sembra che le amministrazioni sottovalutino l’attenzione prestata dai propri cittadini, pensando forse che non siano degni di chiarimenti e risposte.

Nel luglio di quest’anno è stata sollevata una questione di presunta illegittimità per la nomina  del dott. Nicola Dell’Acqua e aggiungiamo noi della presunta inopportunità della nomina del dott. Cesare Bagolini, quali membri della Commissione di Valutazione Impatto Ambientale (VIA) della regione Veneto; In agosto il presidente di Agsm esprimeva forti dubbi sulla necessità di procedere con l’impianto d’incenerimento a Verona, sollevando il caso della mancanza dei flussi di ‘rifiuti’ previsti dall’impianto; sempre Agsm affermava che la regione starebbe elaborando un piano rifiuti  che prevedrebbe l’autosufficienza degli  gli inceneritori già esistenti ai fini dello smaltimento; lo stesso presidente parlava anche genericamente di penali senza specificare nel merito l’ammontare e i destinatari di queste penali; il sindaco di Verona si è dimostrato impreparato sul tema non fornendo la certificazione di ciò che la municipalizzata di ‘sua’ proprietà andava diffondendo; l’assessore alle municipalizzate ha affermato di fare quello che la regione prevede (?!).
Nel caso delle nomine riteniamo sia necessario bloccare tutte le attività di detta commissione fino a che non vengano dati gli opportuni chiarimenti. Di fatto tra nemmeno un mese, il 25 settembre verrà espresso il parere di detta commissione riguardo il mega-impianto di Ca’ Vecchia, a 300 metri da Ca’ del Bue, per il progetto del quale, oltre che per almeno altri 2 progetti in itinere, il dott. Dall’Acqua avrebbe prestato la propria professionalità. Appare indubbio che se esistesse questa illegittimità, questo parere sarebbe oltre modo viziato e configurerebbe una palese violazione della Regione Veneto alle sue stesse leggi (art. 5 lr n.10 26/03/1999). Sempre nell’ambito delle nomine, la presunta inopportunità della nomina del dott. Bagolini, deriva dal fatto di aver condotto degli studi per conto dei comuni e delle ditte, relativi alle istanze in itinere della commissione. Per questi motivi chiediamo agli organi competenti e anche ai professionisti, di fare chiarezza, rispondendo del loro operato e di adottare tutti i provvedimenti che si rendano necessari ai fini della trasparenza al fine di adottare pareri sgombri da ogni ipotetico conflitto di interesse. Sproniamo inoltre i comuni limitrofi ad impegnarsi per ottenere risposte in merito, dato il loro diretto coinvolgimento nei progetti in itinere.
Quanto alle dichiarazioni di Agsm sarebbe utile che gli organi tecnici dell’azienda che si occupano di questo progetto, rendessero noti i documenti che ne dimostrano la fondatezza e li inoltrassero alla Regione Veneto, che solo due mesi fa ha emanato un piano rifiuti in fase di valutazione, all’interno del quale ha previsto la riapertura dell’inceneritore di Verona. Se il presidente di Agsm è invece a conoscenza e divulga la notizia che il piano rifiuti non prevederà l’inceneritore di Verona, allora anche i veronesi di città e provincia avrebbero diritto di conoscere questi atti di indirizzo e ancora una volta chiediamo venga fatta chiarezza da parte di tutti i soggetti (comune, regione, Agsm) facendo partecipi anche i cittadini interessati al destino del proprio territorio.
In merito alle penali si chiede che vengano pubblicate le cifre e i destinatari delle stesse, previste dagli accordi tra l’appaltante e il committente. Invitiamo nuovamente il sindaco di Verona unitamente all’assessore alle partecipate e tutti gli organi competenti, a promuovere la massima trasparenza e informazione sui dati e gli atti di indirizzo relativi alla questione in oggetto presso i propri cittadini e le competenti amministrazioni.

 

Associazione Salute Verona

L’Europa chiede di proibire l’incenerimento dei rifiuti

Il Parlamento europeo ha approvato un rapporto sulle linee guida del prossimo programma ambientale Ue. Previsto il divieto di incenerimento dei rifiuti a vantaggio del riciclaggio. Passa anche un rapporto sulla tutela della biodiversità. Zanoni (IdV): “Misure concrete per arrestarne la perdita. I rifiuti devono diventare una risorsa”
Passano al Parlamento europeo due importanti rapporti su ambiente e biodiversità “Una pietra miliare per l’Europa. Adesso la Commissione segua la linea indicata dal Parlamento e compia azioni concrete per salvaguardare la biodiversità, proteggere l’ambiente e chiudere una volta per tutte con pratiche obsolete e pericolose come l’incenerimento dei rifiuti”. Così Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, commenta l’approvazione dei due rapporti da parte dell’Aula di Strasburgo. Si tratta della relazione “sulla revisione del sesto programma d’azione in materia di ambiente e la definizione delle priorità per il settimo programma”(stragrande maggioranza) e di quella sulla “Strategia europea per la biodiversità 2020” (414 favorevoli, 55 contrari e 64astenuti).
“Nel testo che detta le linee guida del Settimo programma sull’Ambiente si  legge chiaramente che la Commissione deve prevedere “obiettivi di prevenzione, riutilizzo e riciclaggio più ambiziosi, tra cui un a netta riduzione della produzione di rifiuti, un divieto di incenerimento dei rifiuti che possono essere riciclati o compostati”, spiega Zanoni. “Finalmente troviamo nero su bianco l’impegno del Parlamento a spingere l’intera Ue nella direzione della sostenibilità ambientale”.
“Con l’approvazione del rapporto sulla biodiversità abbiamo sottolineato il bisogno di un maggior impegno Ue per fermare la perdita di biodiversità entro il 2020– continua l’Eurodeputato – Il rapporto del collega Alde Gerben-Jan Gebrandy invita l’Ue a compiere passi fondamentali come restaurare gli ecosistemi danneggiati e rafforzare la protezione di specie animali ed habitat minacciati dall’inefficienza delle politiche attuali- spiega Zanoni – Tra i provvedimenti più urgenti, rientra un’attività di pesca e agricoltura finalmente sostenibili ,e lo stop allo sfruttamento indiscriminato di foreste e territorio”.
“Da questo punto di vista l’Europa può e deve giocare un ruolo chiave nella protezione della biodiversità e nella lotta ai fenomeni che minacciano anche la nostra salute come l’incenerimento dei rifiuti –aggiunge Zanoni – La nuova strategia di ripresa economica Ue presentata questa settimana a Strasburgo va nella direzione giusta –conclude l’Eurodeputato – Mi auguro che anche il governo italiano voglia seguirne le indicazioni, in merito a  green economy, salute e nuove tecnologie, alla lettera”.