CA´ DEL BUE. Su richiesta dell’ opposizione

Sull´inceneritore tecnici a confronto in aula consiliare.
E in Provincia primo via libera al monitoraggio ambientale.
sabato 28 luglio 2012 CRONACA, pagina 11

Favorevoli e contrari all´inceneritore di Ca´ del Bue si confronteranno in un Consiglio comunale aperto. Il presidente dell´assemblea civica Luca Zanotto, durante la discussione sull´aggregazione fra Agsm e Amia, ha infatti accolto la richiesta in tal senso del capogruppo del Pd Michele Bertucco. La seduta sarà preceduta da una riunione in commissione consiliare aperta ai cittadini e ai comitati per mettere a punto le modalità del confronto, il primo di questo genere sull´impianto di Ca´ del Bue.
Intanto il vicepresidente della Provincia e assessore all´ambiente Fabio Venturi informa che la Commissione tecnica provinciale per il controllo di Cà del Bue detta Commissione Punto Zero (composta da Provincia, Arpav, Ussl 20 e 21, Comuni di San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo, Verona e Zevio) ha approvato all´unanimità il progetto del sistema di monitoraggio ante e post operam proposto dall´Istituto superiore di sanità.
Il 4 marzo 2011 era stata stipulata tra il Comune di Verona e l´Istituto superiore sanità, la convenzione per la realizzazione, in collaborazione, di un programma di ricerca avente come obiettivo la valutazione della situazione ambientale ante operam nell´area circostante l´impianto di incenerimento di Cà del Bue nel Comune di Verona e la definizione di procedure di sorveglianza ambientale da porre in atto, la valutazione di un programma di sorveglianza ambientale da porre in atto ante e post operam con particolare riguardo ai parametri che possono influire sulla salute umana.
«Il sistema di monitoraggio proposto». commenta Venturi, «risponde pienamente ai principi e ai criteri concordati e si ispira al principio di precauzione ed è stato aggiornato anche con le recenti conclusioni del progetto “Moniter”, studio che ha monitorato le eventuali ricadute ambientali e sanitarie di tutti i termovalorizzatori e inceneritori dell´Emilia Romagna, voluto dalla stessa Regione».
Il sistema, aggiunge Venturi, « è centrato sui rischi per la salute poiché estende il suo controllo all´intera filiera che va dalla contaminazione ambientale, alla disponibilità dei contaminanti pericolosi, agli effetti avversi sulla popolazione potenzialmente esposta ed è capace di identificare iniziative di mitigazione/rimozione del rischio, e di valutarne l´efficacia, poiché ponendo l´attenzione sugli specifici contaminanti può segnalare eventuali aspetti critici dell´esercizio dell´impianto e valutare per comparazione l´efficacia della loro gestione».E.S.

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