Ca’ del Bue, infuria la polemica sulla relazione ambientale.

Piazza Pulita sostiene che la relazione sulla situazione ambientale e sanitaria dell’inceneritore sia pronta da mesi e chiede l’immediata pubblicazione del documento

di La redazione 04/07/2012

Tornano ad accendersi le polemiche intorno all’inceneritore di Ca’ del Bue. La scorsa settimana l’assessore all’ambiente Enrico Toffali, rendeva noto che la relazione del Reparto di Igiene dell’Aria dell’Istituto Superiore di Sanità sul monitoraggio ambientale e sanitario sull’inceneritore, sarebbe arrivata i primi giorni di questa settimana. Piazza Pulita, attacca sulla pubblicazione della relazione, sostenendo che sia pronta da circa 8 mesi.

“La scorsa settimana scorsa abbiamo chiesto chiarimenti sulla convenzione stipulata tra il comune di Verona e l’ istituto superiore di sanità che dovrebbe prevedere la valutazione della situazione ambientale ante-operam nell’area circostante all’inceneritore di Ca’ del Bue nel comune di Verona e definizione delle procedure di sorveglianza ambientale da porre in atto (oltre alla valutazione di un programma di sorveglianza post operam). Poche ore dopo l’assessore Toffali ha diffuso una nota in cui affermava che la relazione contenente il progetto operativo concreto per il monitoraggio ambientale e sanitario, preliminare all’avvio dei lavori del termovalorizzatore, verrà consegnata al Comune di Verona i primi giorni della prossima settimana. Da comunicazioni ufficiali del comune del 23 dicembre scorso la relazione introduttiva è stata consegnata dall’ istituto superiore di sanità il 14 novembre 2011 e che in data 15 novembre l’ assessore competente (lo stesso avvocato Toffali) ha inviato comunicazione all’ assessore all’ ambiente provinciale chiedendo la convocazione della commissone provinciale su ca’ del Bue. La riunione in provincia si è tenuta il 16 gennaio 2010 e quindi è stato soddisfatto anche l’ ultimo prerequisito previsto nella lettera del comune, per la pubblicazione del documento. Chiediamo quindi l’ immediata pubblicazione sul sito del comune della relazione introduttiva per poterne valutare i contenuti ed eventualmente confrontarli con la rilevazione che l’ amministrazione comunale di San Giovanni Lupatoto ha commissionato al Consiglio Nazionale delle ricerche attraverso l’Istituto di fisiologia clinica di Pisa (che fa parte del Cnr) relativamente al «punto zero» nei territori circostanti l’inceneritore di Ca’ del Bue; non si possono avere zone d’ ombra quando si tratta della salute dei cittadini e tenere un documento di questo tipo sepolto il qualche cassetto per 8 mesi non è certamente un segnale di trasparenza. Ricordiamo che la convenzione con l’ ISS costerà al comune di Verona 120 mila euro mentre quella del comune di S. Giovanni Lupatoto con il CNR 20 mila. Quindi una differenza di 100 mila euro. Cogliamo l’ occasione per chiedere di conoscere la percentuale di raccolta differenziata raggiunta dal comune di Verona anche alla luce della recente sentenza della corte costituzionale che ha confermato che la percentuale prevista per legge al 65% a fine 2012 non può essere derogata ed ogni comune la deve necessariamente raggiungere. Provate ad indovinate chi altrimenti pagherà per il mancato raggiungimento dell’ obiettivo….”

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