Ca’ del bue perde già i pezzi

Quello che diciamo da parecchio tempo (cioè che l’ inceneritore di ca’ del bue non ha rifiuti da bruciare se non prendendoli da chissà dove) è stato confermato dalle dichiarazioni dell’ assessore regionale Conte che ipotizza la diminuzione dei rifiuti che saranno bruciati da 192 mila tonnellate all’ anno a 150 mila..

A questo punto vorremmo sapere quale sarà la contropartita per la ditta vincitrice del bando che  era basato sulle 192 mila t/a  e su cui è stato sicuramente basato il piano economico finanziario dell’ opera che nonostante le richieste di pubblicazione fatte da più parti (associazioni, comitati e partiti dell’ opposizione)  è sempre rimasto ben chiuso nei cassetti di AGSM.

La diminuzione del quantitativo di rifuti da bruciare diminuisce i guadagni e probabilmente si dovrà pagare una penale. A quanto ammonterà?

A  questo punto chiediamo un incontro pubblico tra il sindaco Tosi e l’ assessore regionale per far chiarezza sulle reali necessità di costruire un nuovo impianto visto che anche nel 2012 il trend di produzione di rifuti è in diminuzione come dimostrato anche dalle statistiche pubblicate da AMIA reltivamente al primo semestre (2012).

Reiteriamo nuovamente la richiesta di blocco dell’ iter di approvazione  dell’ impianto per valutare “le principali alternative, compresa l’ alternativa zero e che siano considerate le alternative sia progettuali sia localizzative” così come chiesto dalla regione stessa nella conferenza dei servizi.

Non vorremmo che poi il tutto si bloccasse tra qualche anno dopo aver speso migliaia di euro che sarebbero fatti pagare ai cittadini.

A quel punto però  cercheremo tutte le strade possibili per  richiedere  i danni a chi ha fatto questa scelta ormai anacronistica.

 

 

Fonte

QR Code - Take this post Mobile!

Use this unique QR (Quick Response) code with your smart device. The code will save the url of this webpage to the device for mobile sharing and storage.

Comments are closed.