Archive for Cà Del Bue

Il macabro tariffario del cancrovalorizzatore del Gerbido di Torino

Il Pd contro Tosi: «Troppe bugie sull’inceneritore»

Commentando la decisione della Regione di ridurre a 150mila tonnellate l’anno il quantitativo dei rifiuti per l’inceneritore di Ca’ del Bue, il sindaco Flavio Tosi aveva sottolineato: «Siamo stati noi a chiedere alla Regione se fosse ancora corretta la potenzialità di smaltimento prevista dalla programmazione», aggiungendo poi: «In data 13 agosto 2012 avevo scritto una lettera al presidente Luca Zaia nella quale, dopo aver richiamato la potenzialità di 190mila tonnellate/anno fissata precedentemente dalla Regione stessa, chiedevamo che “tale situazione fosse…

…Leggi l’articolo originale.

QUALI VANTAGGI AVRANNO I CITTADINI DALL’ INCENERITORE DI CA’ DEL BUE?

In queste ultime settimane si è parlato tanto di Ca’ del Bue ma rimane ancora senza risposta l’ interrogativo principale: quali sarebbero i vantaggi che i cittadini dovrebbero avere dall’ attivazione dell’ inceneritore?

Certamente non la tariffa, visto che quella prevista dal bando è di 112 euro/ton mentre sul mercato dei rifiuti il costo attuale è intorno ai 70/80 euro; dall’ estero vengono a comprare i rifiuti italiani per far funzionare i loro inceneritori .

E’ quello che sta succedendo a Napoli dove i rifiuti vengono imbarcati su delle navi e portati in Olanda.E visto che la produzione dei rifiuti è in diminuzione e la raccolta differenziata dovrebbe aumentare (come previsto dalla legge)  è concreto il rischio che alla fine i veronesi debbano pagare di tasca propria la differenza tra quella che è la tariffa su cui si basa il piano economico finanziario dell’ impianto e quello che sarà il mancato introito da parte del gestore.

Questo è scritto nero su bianco nelle risposte di AGSM ai quesiti dei concorenti alla gara per i due nuovi forni: “I contratti verranno, pertanto, sottoscritti con le Amministrazioni Comunali conferitrici, per tutta la durata prevista nel piano finanziario. I quantitativi che verranno conferiti e garantiti, salvo rimodulazione della tariffa, sono quelli indicati nello studio di fattibilità e nel bando di gara, pari a 190.000 t/anno.”

Quindi quando l’ assessore Enrico Toffali dichiara che in caso di blocco della procedura ci verrebbero chiesti i danni, dovrebbe anche rendere noto a quanto ammonterebbe la penale perchè non è detto che ai cittadini non convenga questo piuttosto che pagare per 25 anni la differenza tra quanto previsto nel bando di gara ed i rifiuti che non ci sono.

Quindi chiediamo che prima di procedere nell’ iter di approvazione dell’ impianto venga data una risposta al nostro quesito ed in particolare vengano resi noti:

– Il piano economico finanziario dell’ impianto

– Le quantità di rifiuti prodotte nel comune di Verona e in provincia nel 2011 e nel primo semestre 2012

– La relazione ARPAV sui rifiuti prodotti nel Veneto nel 2011

In un momento in cui si parla tanto di responsabilità civile dei magistrati noi chiediamo che questa venga introdotta anche per gli amministratori ed i politici perchè non è possibile che nel malaugurato caso l’ inceneritore di ca’ del bue venga acceso, chi ha fatto questa scelta e chi non la ha osteggiata, non paghi per una scelta antieconomica, anacronistica e sbagliata.

«Rischio di sanzioni per il progetto di Ca’ del Bue»

Il capogruppo del Pd in consiglio comunale Michele Bertucco interviene sulle parole pronunciate dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini al meeting di Comunione e Liberazione e le riferisce alla situazione della nostra città chiamando in causa il presidente di Agsm Paolo Paternoster. «Il ministro dell’Ambiente Clini», osserva Bertucco, «lunedì scorso ha chiarito che l’obbiettivo di portare la raccolta differenziata al 65% entro la fine del 2012 conoscerà sicuramente delle proroghe, ma queste proroghe verranno sanzionate. Si tratt di un messaggio chiaro per tutti quegli amministratori che stanno mettendo la testa sotto alla sabbia o che, ancor peggio, intendono speculare su questo obbligo di legge». «Si tratta ci pare di una riflessione che si impone anche al presidente di Agsm Paolo Paternoster che nelle settimane scorse aveva dichiarato la sua strategia futura: una stretegia che prevede di allentare la presa sulla raccolta differenziata in previsione della costruzione della nuova linea di forni a Cà del Bue», prosegue Bertucco. «Come è ormai chiaro a tutti, tranne evidentemente che a Paternoster e alla Lega, incenerimento e raccolta differenziata sono due metodologie che non possono convivere per la semplice ragione che i rifiuti non sono sufficienti. Sarebbe assurdo per una città come Verona, che ha già raggiunto il 50% di differenziata, incorrere nel rischio si sanzioni soltanto per assecondare l’insostenibile progetto del nuovo inceneritore. Il 65% di differenziata è un traguardo raggiungibile, ma come tutte le cose bisogna crederci, altrimenti è impossibile». Ecco le parole esatte dette dal Ministro nell’intervista rilasciata all’Eco delle Città: «La prima cosa che dobbiamo fare», ha affermato Clini, «è creare le condizioni affinché la raccolta differenziata diventi un obbligo che se non è rispettato viene sanzionato. È troppo comodo avere un sistema nel quale hai un obbligo, non lo rispetti e non ti succede nulla. Siccome dovremo fare una proroga per coloro che non raggiungeranno gli obiettivi di raccolta differenziata», ha annunciato il ministro, «la proroga sarà accompagnata da una sanzione».

 

Inceneritore, lo strappo di Zan: «Si chiuda la prima linea»

L’assessore all’Ambiente a sorpresa: con la differenziata spinta l’impianto è sovradimensionato. Fusione? Serve più trasparenza.

PADOVA. Assessore comunale all’Ambiente Alessandro Zan, leader veneto di Sinistra Ecologia Libertà, che idea si è fatto della fusione tra Hera e AcegasAps?
«Io non nascondo la preoccupazione per questa fusione, che è ancora al buio. Non se ne conoscono i contenuti; avverto il rischio che prevalga la logica del business a scapito degli interessi dei cittadini. Tanto più che la governance si trasferisce altrove ».

Insomma, un’operazione condotta con metodo verticistico?
«Fino ad oggi non c’è stato coinvolgimento della città. Servono più garanzie, la massima trasparenza. È necessario il coinvolgimento dei consigli comunali»…

 

… Leggi il resto