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Dove sono le risposte ?

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Da:  Associazione Salute Verona

All’ass.Ambiente Regione veneto :  Maurizio Conte
Al presidente:         Luca Zaia
Al vicepresidente:   Marino Zorzato
agli assessori : Renato Chisso, Roberto Ciambetti, Luca Coletto, Marialuisa Coppola, Elena Donazzan, Marino Finozzi, Massimo Giorgetti, Franco Manzato, Remo Sernagiotto,Daniele Stival

Sindaco, Consiglio e Giunta
Comune di Verona
Sindaco, Consiglio e Giunta
Comune di Zevio
Sindaco, Consiglio e Giunta
Comune San Martino Buon Albergo
Sindaco, Consiglio e Giunta
Comune  San Giovanni Lupatoto
Settima circoscrizione comune di Verona

Gentile assessore all’ambiente Maurizio Conte e gentili membri della giunta regionale,

Vi trasmettiamo un articolo in pubblicazione presso un quotidiano di Verona, che ha come fine il chiarimento di alcune situazioni molto delicate in materia di trasparenza e informazione. Questa corrispondenza segue la richiesta di chiarimenti del 16 agosto 2013 con la quale vi chiedevamo di farvi promotori di trasparenza. Sappiamo che non è facile e non è obbligatorio per voi rispondere, quindi è nostra decisione di avviare una campagna di sollecitazione tra i cittadini di Verona e provincia per ottenere risposta a questi temi. Ringraziandovi per l’attenzione rimaniamo comunque in attesa di risposte per conto di molti cittadini. Segue l’articolo in pubblicazione.

                              

Siamo tutti  ‘distratti’ o mancano le risposte ?
Venerdì 30 agosto 2013

Sembra che le amministrazioni sottovalutino l’attenzione prestata dai propri cittadini, pensando forse che non siano degni di chiarimenti e risposte.

Nel luglio di quest’anno è stata sollevata una questione di presunta illegittimità per la nomina  del dott. Nicola Dell’Acqua e aggiungiamo noi della presunta inopportunità della nomina del dott. Cesare Bagolini, quali membri della Commissione di Valutazione Impatto Ambientale (VIA) della regione Veneto; In agosto il presidente di Agsm esprimeva forti dubbi sulla necessità di procedere con l’impianto d’incenerimento a Verona, sollevando il caso della mancanza dei flussi di ‘rifiuti’ previsti dall’impianto; sempre Agsm affermava che la regione starebbe elaborando un piano rifiuti  che prevedrebbe l’autosufficienza degli  gli inceneritori già esistenti ai fini dello smaltimento; lo stesso presidente parlava anche genericamente di penali senza specificare nel merito l’ammontare e i destinatari di queste penali; il sindaco di Verona si è dimostrato impreparato sul tema non fornendo la certificazione di ciò che la municipalizzata di ‘sua’ proprietà andava diffondendo; l’assessore alle municipalizzate ha affermato di fare quello che la regione prevede (?!).
Nel caso delle nomine riteniamo sia necessario bloccare tutte le attività di detta commissione fino a che non vengano dati gli opportuni chiarimenti. Di fatto tra nemmeno un mese, il 25 settembre verrà espresso il parere di detta commissione riguardo il mega-impianto di Ca’ Vecchia, a 300 metri da Ca’ del Bue, per il progetto del quale, oltre che per almeno altri 2 progetti in itinere, il dott. Dall’Acqua avrebbe prestato la propria professionalità. Appare indubbio che se esistesse questa illegittimità, questo parere sarebbe oltre modo viziato e configurerebbe una palese violazione della Regione Veneto alle sue stesse leggi (art. 5 lr n.10 26/03/1999). Sempre nell’ambito delle nomine, la presunta inopportunità della nomina del dott. Bagolini, deriva dal fatto di aver condotto degli studi per conto dei comuni e delle ditte, relativi alle istanze in itinere della commissione. Per questi motivi chiediamo agli organi competenti e anche ai professionisti, di fare chiarezza, rispondendo del loro operato e di adottare tutti i provvedimenti che si rendano necessari ai fini della trasparenza al fine di adottare pareri sgombri da ogni ipotetico conflitto di interesse. Sproniamo inoltre i comuni limitrofi ad impegnarsi per ottenere risposte in merito, dato il loro diretto coinvolgimento nei progetti in itinere.
Quanto alle dichiarazioni di Agsm sarebbe utile che gli organi tecnici dell’azienda che si occupano di questo progetto, rendessero noti i documenti che ne dimostrano la fondatezza e li inoltrassero alla Regione Veneto, che solo due mesi fa ha emanato un piano rifiuti in fase di valutazione, all’interno del quale ha previsto la riapertura dell’inceneritore di Verona. Se il presidente di Agsm è invece a conoscenza e divulga la notizia che il piano rifiuti non prevederà l’inceneritore di Verona, allora anche i veronesi di città e provincia avrebbero diritto di conoscere questi atti di indirizzo e ancora una volta chiediamo venga fatta chiarezza da parte di tutti i soggetti (comune, regione, Agsm) facendo partecipi anche i cittadini interessati al destino del proprio territorio.
In merito alle penali si chiede che vengano pubblicate le cifre e i destinatari delle stesse, previste dagli accordi tra l’appaltante e il committente. Invitiamo nuovamente il sindaco di Verona unitamente all’assessore alle partecipate e tutti gli organi competenti, a promuovere la massima trasparenza e informazione sui dati e gli atti di indirizzo relativi alla questione in oggetto presso i propri cittadini e le competenti amministrazioni.

 

Associazione Salute Verona

Ca’ del Bue, ora è rebus
dopo lo stop di Agsm

RIFIUTI. Paolo Paternoster conferma i dubbi espressi sulla riapertura dell’inceneritore: «Non siamo obbligati a farlo». Il sindaco Tosi: «Non ho dati per valutare, quella del presidente Agsm è una posizione innovativa». E il vertice dell’azienda tira in ballo la Regione per eventuali risarcimenti

L’impianto di Ca’ del Bue alle Basse di San Michele: non dovesse funzionare come inceneritore, è un ottimo selezionatore di combustibile da rifiuti (cdr) FOTO MARCHIORI

L'impianto di Ca' del Bue alle Basse di San Michele: non dovesse funzionare come inceneritore, è un ottimo selezionatore di combustibile da rifiuti (cdr) FOTO MARCHIORI

Terremoto in Regione, stop a Ca’ del Bue

Il Consiglio regionale «congela» l’inceneritore di Ca’ del Bue. L’opposizione ci aveva già provato, inutilmente, il mese scorso a far passare l’emendamento che chiedeva di sospendere la costruzione di nuovi termovalorizzatori fino alla approvazione del Piano regionale dei rifiuti, un documento di cui si parla da anni ma che non è ancora stato affrontato seriamente.  DOPPIO SUCCESSO. Ieri, invece, con l’aiuto dei consiglieri del Pdl, la minoranza ha incassato la vittoria. Un doppio successo, per la verità, … … …

Leggi articolo originale

L'impianto di smaltimento dei rifiuti di Ca' del Bue, alle Basse di San Michele Extra

 

Ca’ del bue perde già i pezzi

Quello che diciamo da parecchio tempo (cioè che l’ inceneritore di ca’ del bue non ha rifiuti da bruciare se non prendendoli da chissà dove) è stato confermato dalle dichiarazioni dell’ assessore regionale Conte che ipotizza la diminuzione dei rifiuti che saranno bruciati da 192 mila tonnellate all’ anno a 150 mila..

A questo punto vorremmo sapere quale sarà la contropartita per la ditta vincitrice del bando che  era basato sulle 192 mila t/a  e su cui è stato sicuramente basato il piano economico finanziario dell’ opera che nonostante le richieste di pubblicazione fatte da più parti (associazioni, comitati e partiti dell’ opposizione)  è sempre rimasto ben chiuso nei cassetti di AGSM.

La diminuzione del quantitativo di rifuti da bruciare diminuisce i guadagni e probabilmente si dovrà pagare una penale. A quanto ammonterà?

A  questo punto chiediamo un incontro pubblico tra il sindaco Tosi e l’ assessore regionale per far chiarezza sulle reali necessità di costruire un nuovo impianto visto che anche nel 2012 il trend di produzione di rifuti è in diminuzione come dimostrato anche dalle statistiche pubblicate da AMIA reltivamente al primo semestre (2012).

Reiteriamo nuovamente la richiesta di blocco dell’ iter di approvazione  dell’ impianto per valutare “le principali alternative, compresa l’ alternativa zero e che siano considerate le alternative sia progettuali sia localizzative” così come chiesto dalla regione stessa nella conferenza dei servizi.

Non vorremmo che poi il tutto si bloccasse tra qualche anno dopo aver speso migliaia di euro che sarebbero fatti pagare ai cittadini.

A quel punto però  cercheremo tutte le strade possibili per  richiedere  i danni a chi ha fatto questa scelta ormai anacronistica.

 

 

Fonte

QUALI VANTAGGI AVRANNO I CITTADINI DALL’ INCENERITORE DI CA’ DEL BUE?

In queste ultime settimane si è parlato tanto di Ca’ del Bue ma rimane ancora senza risposta l’ interrogativo principale: quali sarebbero i vantaggi che i cittadini dovrebbero avere dall’ attivazione dell’ inceneritore?

Certamente non la tariffa, visto che quella prevista dal bando è di 112 euro/ton mentre sul mercato dei rifiuti il costo attuale è intorno ai 70/80 euro; dall’ estero vengono a comprare i rifiuti italiani per far funzionare i loro inceneritori .

E’ quello che sta succedendo a Napoli dove i rifiuti vengono imbarcati su delle navi e portati in Olanda.E visto che la produzione dei rifiuti è in diminuzione e la raccolta differenziata dovrebbe aumentare (come previsto dalla legge)  è concreto il rischio che alla fine i veronesi debbano pagare di tasca propria la differenza tra quella che è la tariffa su cui si basa il piano economico finanziario dell’ impianto e quello che sarà il mancato introito da parte del gestore.

Questo è scritto nero su bianco nelle risposte di AGSM ai quesiti dei concorenti alla gara per i due nuovi forni: “I contratti verranno, pertanto, sottoscritti con le Amministrazioni Comunali conferitrici, per tutta la durata prevista nel piano finanziario. I quantitativi che verranno conferiti e garantiti, salvo rimodulazione della tariffa, sono quelli indicati nello studio di fattibilità e nel bando di gara, pari a 190.000 t/anno.”

Quindi quando l’ assessore Enrico Toffali dichiara che in caso di blocco della procedura ci verrebbero chiesti i danni, dovrebbe anche rendere noto a quanto ammonterebbe la penale perchè non è detto che ai cittadini non convenga questo piuttosto che pagare per 25 anni la differenza tra quanto previsto nel bando di gara ed i rifiuti che non ci sono.

Quindi chiediamo che prima di procedere nell’ iter di approvazione dell’ impianto venga data una risposta al nostro quesito ed in particolare vengano resi noti:

– Il piano economico finanziario dell’ impianto

– Le quantità di rifiuti prodotte nel comune di Verona e in provincia nel 2011 e nel primo semestre 2012

– La relazione ARPAV sui rifiuti prodotti nel Veneto nel 2011

In un momento in cui si parla tanto di responsabilità civile dei magistrati noi chiediamo che questa venga introdotta anche per gli amministratori ed i politici perchè non è possibile che nel malaugurato caso l’ inceneritore di ca’ del bue venga acceso, chi ha fatto questa scelta e chi non la ha osteggiata, non paghi per una scelta antieconomica, anacronistica e sbagliata.