CIP6 addio !!!

L’associazione  Salute Verona accoglie con soddisfazione la decisione del TAR del Lazio che respinge il ricorso di AGSM sui tanto discussi CIP 6 riguardanti l’inceneritore di Ca Del Bue. Finalmente in maniera ufficiale viene sancito quello che sostenevamo da tempo. Non senza un pizzico di orgoglio ci vediamo premiati della costanza e impegno fin qui profusi per contrastare un’opera da sempre ritenuta inutile e dannosa per la salute dei cittadini. Ci sentiamo gratificati per tutte le iniziative svolte in questi anni per informare la cittadinanza e nel contempo cercare un dialogo con l’amministrazione veronese quest’ultima purtroppo sempre reticente a discutere su possibili alternative all’incenerimento. Ci viene naturale ricordare le due grandi manifestazioni del 2010 e 2011 che hanno portato in piazza migliaia di persone, (da anni Verona non vedeva una partecipazione cosi massiccia), il carnevale 2011 le innumerevoli serate informative, i volantinaggi e i banchetti informativi costanti ovunque ci fosse consentito, ed in provincia ancora con manifestazioni, serate e postazioni informative. Ora lasciando i ricordi e tornando al presente risulta chiaro che l’inceneritore di Ca Del Bue non ha più possibilità di essere ricostruito, a meno che (ma sarebbe una cosa indegna che mortificherebbe intellettualmente chi la proponesse) non si voglia proporre di bruciare rifiuti industriali e quindi speciali  in alternativa ai rifiuti urbani per un quantitativo di 192.000  tonn come proposto inizialmente nel bando per la gara di appalto. Verona si ritroverebbe quindi a bruciare rifiuti provenienti da ogni dove dato che questa tipologia non necessita di territorialità, verrebbe però a mancare tutta la motivazione strategica dell’impianto per i veronesi,  rimarrebbe in piedi solo l’aspetto economico per le SPA.

Esprimiamo quindi fiducia che anche l’amministrazione Veronese assieme ai vertici AGSM prenda posizione nell’accantonare finalmente questo progetto che ha portato solo costi e preoccupazioni alla cittadinanza, abbracciando al contempo una politica seria di recupero e riciclo unica via per una soluzione condivisa da tutti e innocua per la salute dei cittadini.

Proponiamo di rivalutare l’impianto esistente come un polo di riconversione, una grande tipologia di materiali post consumo troverebbe modo di avere un nuovo utilizzo, cosa che avviene in molte altre parti d’Italia, cosi facendo  daremo  un senso anche ai soldi dei cittadini fin qui spesi.

Per l’ associazione Salute Verona

Nicoletta Chierego                Paolo Portelli

 

 

Verona, 18  aprile 2014

QR Code - Take this post Mobile!

Use this unique QR (Quick Response) code with your smart device. The code will save the url of this webpage to the device for mobile sharing and storage.

Comments are closed.