Desio, i rifiuti sono insufficienti l’inceneritore non raddoppia più. E a Verona ?

  • 21 luglio 2012

Il forno inceneritore di Desio (foto Radaelli) (Foto by FABRIZIO RADAELLI)

Desio – L’inceneritore di Desio non sarà raddoppiato. Lo prevede il piano di Bea illustrato mercoledì all’assemblea dei soci e che dovrebbe essere approvato venerdì 27. Un’ipotesi, quella del raddoppio, contro cui da anni si battono diversi comitati di cittadini. Il cambio di rotta è stato dettato dalla constatazione che sul territorio sarebbe difficile reperire una mole di pattume tale da far girare a pieno regime il forno dato che quelli lombardi lavorano al di sotto delle loro potenzialità.

«Non spendo – spiega il presidente di Bea Alcide Copreni – tutti quei soldi per costruire una struttura senza aver la garanzia di avere i rifiuti per farla funzionare. Sostituiremo la turbina, ormai vetusta, e ristruttureremo le griglie ad acqua e le caldaie. Queste operazioni ci consentiranno di anticipare le normative regionali ed europee sulle immissioni che entreranno in vigore nel 2018».

L’archiviazione del raddoppio è accolta tiepidamente dai comitati: «Siamo soddisfatti solo in parte – commenta Gianmarco Corbetta del Comitato per l’alternativa al nuovo inceneritore – in quanto noi mettiamo in discussione il concetto dell’incenerimento a prescindere dalle quantità di materiale bruciato».

Le strade da imboccare, aggiunge, sarebbero altre: «A Bovisio e a Varedo – ricorda – la differenziata ha superato il 70% senza particolari interventi di sensibilizzazione e con un impegno minimo dei comuni potrebbe aumentare ancora. La frazione indifferenziata potrebbe poi essere trattata in modo biologico, a freddo, con sistemi assimilabili al compostaggio».
Monica Bonalumi

Fonte

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