M5S: “Si riconverta l’inceneritore”

 

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12/07/2012 

E’ iniziato il Consiglio comunale di Parma.

Iotti (PD) interroga l’assessore all’urbanistica in merito alla possibile destinazione d’uso del Ponte a Nord.
L’assessore ha risposto che nessun abuso edilizio è stato commesso ma che l’interno della struttura non può essere destinato ad uso urbano o abitativo.

Ghiretti ha poi chiesto cosa intende fare sull’inceneritore, il cui costo del cantiere cresce di circa 10 milioni di euro all’anno.
Risponde l’assessore all’ambiente Folli: “Confermiamo la nostra volontà di non accendere questo inceneritore. In questi anni tutta la politica è andata a braccetto per realizzare questo cantiere. Stiamo verificando la correttezza delle procedure autorizzatorie: il progetto è molto cambiato nel tempo rispetto a quello originario. Ogni qual volta arrivere a delle conclusioni informeremo il consiglio”.

Vescovi (PD) ha interrogato il sindaco sul Teatro Regio: “A che punto siamo?”. Pizzarotti ha risposto che il Regio si trova in una situazione molto difficile: “Non prenderemo decisioni di pancia e ci prendiamo il tempo necessario per compiere le scelte più giuste perchè il Regio è un patrimonio importantissimo della città”.
Buzzi (PDL) chiede chiarimenti sul costo della giunta che “non è vero che è diminuito per assessore, anzi aumentato. Il costo complessivo è diminuito perchè la legge ha imposto il taglio del numero degli assessori”. Pizzarotti ha risposto che “non sappiamo ancora bene il costo della nostra giunta in quanto i nostri assessori non hanno ancora depositato i dati per ottenere il compenso. In merito alla delibera che assegna come valore massimale di 15.000 euro per i rimborsi spese, non è pensabile che deliberassimo 1.000 euro ogno mese”.

Il Consiglio comunale discute i membri delle Commissioni.
De Lorenzi (M5S) esprime perplessità nulla designazione da parte di minoranza di Ubaldi all’interno della Commissione Patrimonio.
Rispondono polemici Pellacini, Buzzi e Ghiretti: “Sono nomi che competono a noi: questa è la democrazia”.
Ghiretti (Parma Unita) chiede che venga elaborato un Regolamento sulla Movida.
In merito alla Movida, il consigliere Manno (Pdci) propone di far contribuire ai costi di pulizia (oggi sostenuti interamente dal Comune a favore di Iren) dei spazi pubblici che “sono diventati urinatoi a cielo aperto”. Chiedo anche una maggiore presenza di Vigili Urbani. Questo si può fare da subito”.
L’assessore Casa risponde che presto verrà emessa un’ordinanza.
Bosi (M5S): “Noi votiamo a favore di tutti i nomi; De Lorenzi ha il diritto di esprimere il proprio parere”.
La delibera passa con 26 voti a favore e un astenuto.

Ghiretti (Parma Unita) chiede che venga elaborato un Regolamento sulla Movida.
In merito alla Movida, il consigliere Manno (Pdci) propone di far contribuire ai costi di pulizia (oggi sostenuti interamente dal Comune a favore di Iren) dei spazi pubblici che “sono diventati urinatoi a cielo aperto. Fin da subito si può garantire una maggiore presenza dei Vigili Urbani durante la Movida”.
L’assessore Casa risponde che presto verrà emessa un’ordinanza.
La mozione di Ghiretti, emendata in un passaggio, viene approvata all’unanimità.

Bosi (M5S) presenta la mozione della maggioranza per superare gli inceneritori “che l’Europa ci chiede di spegnere” e di “riconvertire il cantiere di Ugozzolo“.
Buzzi (Pdl): “L’Europa ci parla anche di recupero energetico. Bisogna valutare l’intero bilancio energetico, considerando il teleriscaldamento. In Europa si stanno costruendo altri 30 inceneritori. In base a che cosa si chiede la riconversione di un cantiere regolarmente autorizzato e inserito nella pianificazione provincialle, tra l’altro senza gravare economicamente sui cittadini?. L’impianto è privato su un terreno privato”.
Manno (Pdl): “La mozione fa difetto anche in logica. Che senso ha un concorso di idee se non esistono mezzi economici e giuridici per riconvertire l’impianto. La riconversione ha un costo rilevantissimo per i danni procurati. La costruzione dell’inceneritore è legittima e Iren ha il diritto di costruire. Si sprecherebbero dei soldi pubblici e si procurerà un danno alle casse comunali che però andrebbero ricondotti al sindaco, assessore, consiglieri comunali che hanno votato la mozione”.
Ghiretti: “Sono d’accordo con la mozione quando fa riferimento Rifiuti Zero. Poi però mi mancano le informazioni su cosa voglia dire spegnere l’inceneritore. Sono due aspetti diversi”.
Iotti (PD): “In questi anni bisognerà ridurre il conferimento a smaltimento aumentando la raccolta differenziata. I tempi per arrivare a Rifiuti Zero non sono domani, fra un mese o un anno. L’alternativa oggi è l’inceneritore è la discarica. Voi avete vinto le elezioni dicendo che bloccherete l’inceneritore ma non dite come… di un impianto neppure di proprietà del Comune che qualcuno ha pagato. E’ una mozione che ha molte carenze. Non si fa neppure riferimento all’ATO che è l’unico soggetto deputato per legge a decidere dove vanno i rifiuti. Chi dice che approvando questa mozione si chiude l’impianto dice cose non vere”.
Firfaro (M5S): “Oggi stiamo prendendo una strada e ce ne assumiamo la responsabilità. Non stiamo dicendo che oggi chiudiamo l’inceneritore. L’alternativa al forno, Vedelago, ha creato 9.000 posti di lavoro con tutto il suo indotto”.
L’assessore all’ambiente Folli: “Stiamo cercando una soluzione diversa dall’inceneritore economicamente sostenibile. Oggi non posso dire di più perchè la questione è molto complessa. Si può fare reddito anche con una gestione dei rifiuti diversa”.
Bosi (M5S): “I cittadini sul tema dell’inceneritore mi sembra chiara. Proponiamo il gemellaggio con San Francisco che gestisce i suoi rifiuti senza inceneritore dagli anni ’70. Vogliamo essere anche noi l’eccellenza, essere avanti. Non vogliamo arrecare un danno ad Iren. L’alternativa alla discarica ci sono: oggi Napoli porta i suoi rifiuti in Olanda a 90 euro alla tonnellata, mente noi ne paghiamo circa 160”.
Pellacini (Udc): “Non voterò questa mozione perchè sono solo parole piene di demagogie. Il termovalorizzatore (così si chiama) produce anche dei beenfici come il teleriscaldamento. E’ una mozione molto fumosa. Rispettiamo il nostro programma in campagna elettorale”.
Dall’Olio (PD): “Noi condividiamo gli obiettivi generali della premessa della mozione e la gerarchia delle modalità di smaltimento. Vogliamo andare verso una società del riciclo e del riuso. Non siamo d’accordo sui tempi, i modi, le scale territoriali e le risorse per fare questa transizione. Ci sono anche dei tempi legati alla costruzione di impianti alternativi e alla diffusione di stili di vita. Adesso Folli dice che serve del tempo, in campagna elettorale diceva altro. In questi momento i rifiuti di Parma vanno fuori provincia, per lo più a Reggio Emilia. Dal 2012 questo non potrà più accadere. C’è bisogna di una visione territoriale più vasta, su scala regionale. Prima verranno superati gli impianti più vecchi e poi costruiti quelli alternativi. Mancano degli impegni concreti. Noi ci asteniamo”.
Buzzi (Pdl): “State attenti perchè se con questa mozione e le conseguenze che essa determinerà si genereranno dei danni a cui chi la vota sarà chiamato a rispondere personalmente”.
Ghiretti: “C’è un pò di confusione in questa mozione. Ci potete spiegare come si fa a non generare un danno a Iren e al Comune? Mi astengo”.
La mozione viene approvata  con 17 voti favorevoli, 2 contrari, 6 astenuti.

Dall’Olio (PD): “Presentiamo una mozione su una proposta di legge popolare sui rifiuti che è stata depositata  in Regione, promossa da molte associazioni, amministrazioni del PD, Sel, Idv e Prc. Si precisa una gerarchia chiara che parte dal recupero del materiale, alla tariffa puntuale, al principio di chi più produce rifiuti più paga”.
Ageno (M5): “Tra i proponenti di questa legge c’è il GCR di Parma. Siamo entusiasti di questa mozione. Speriamo questa mozione possa essere discussa anche in Provincia di Parma. Questa legge dice no all’incenerimento. Un inceneritore deve lavorare 20 anni per ammortizzare i costi. Noi tra 8 anni, con questa legge, metteremmo a digiuno l’inceneritore…. e a quel punto i soldi li avremmo buttati via. Ci vorrebbe un pò più di coerenza”.
La mozione è approvata con 24 voti a favore e 2 astenuti.

Scarpino (PD) chiede l’invito ai membri del Cda dell’Istituto Baistrocchi nominati dal Comune di Parma, al direttore sanitario di rassegnare le dimissioni alla luce delle inchieste giudiziarie in corso,
Buzzi (Pdl): “Voterò contro”.
Mazoli (M5S): Voteremo a favore per risolvere i conflitti di interesse”.
Ghiretti (Altra Politica): “Mi astengo”.
La mozione viene approvata.

Pizzigalli (M5S): “Proponiamo che il Comune avvii un percorso per preservare la memoria della Resistenza, a partire dalla scuole, e di non concedere le sale comunali a gruppi estremisti”.
Manno (Pdci): “Si stanzino anche delle risorse”.
Vescovi (Pd): “Condividiamo la proposta. Il recupero della memoria deve essere amntenuto patrimonio di ciascuno di noi e della Comunità”.
Zioni: “Siamo contro ogni estremismo, di destra e di sinistra”.
La mozione è approvata all’unanimità.

[continua…]

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