No all’impianto per lo smaltimento di rifiuti speciali presso la località Ca’ Baldassarre/Ca’ Balestra

presentata il 23 luglio 2012 dai Consiglieri Bonfante e Fasoli

Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:
– la discarica di Ca’ Baldassarre, ubicata nel territorio di Valeggio sul Mincio a confine con il Comune di Villafranca, rimasta in attività dal 1983 al 2000, avrebbe dovuto fungere da collettore dei Rifiuti Solidi Urbani (RSU) prodotti dai comuni che facevano parte dell’allora esistente ULSS n. 33;
– tale discarica è stata in realtà riempita di RSU e di rifiuti speciali provenienti da tutto il Veneto;
– di fatto sono state smentite le rassicuranti affermazioni ripetutamente fatte in pubbliche assemblee delle istituzioni preposte alla sicurezza ambientale e sanitaria (Regione Veneto, Provincia di Verona, Prefettura e Comune di Valeggio sul Mincio), sia con riguardo alla limitazione dei conferimenti al bacino d’utenza legato all’allora esistente ULSS n. 33, sia al controllo pubblico dei rifiuti conferiti, sia alla salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica;
– sin dagli anni ottanta la Regione Veneto, che continua ad essere titolare della competenza programmatoria e gestionale del ciclo dei rifiuti e della coltivazione delle cave, ha manifestato l’intenzione di intervenire legislativamente per regolamentare in maniera organica l’insediamento di discariche e la coltivazione di cave sul territorio veneto;
– purtroppo ad oggi manca ancora una normativa regionale in grado di regolamentare in maniera coordinata, organica e tutelante per l’ambiente e le persone, la presenza di discariche e cave in Veneto e, per quanto più ci riguarda, nel territorio veronese;
– essendo di fatto divenuta, nel corso degli anni, destinataria delle “emergenze rifiuti” di tutto il Veneto, la discarica di Ca’ Baldassarre è stata riempita in tempi rapidi e, in mancanza di una idonea programmazione regionale, tale frenetica attività di conferimento è da considerarsi con ogni probabilità la causa del lentissimo processo di mineralizzazione dei rifiuti ivi depositati, che continuano a produrre, a ben dodici anni dalla formale chiusura della stessa, ingenti quantità di percolato e biogas;
– il territorio nel quale si trovano i comuni di Villafranca, Valeggio sul Mincio e Mozzecane, per la presenza delle falde per la ricarica degli acquiferi, per la permeabilità del fondo ed in generale per la sua stessa natura geologica complessiva, manifesta una grande fragilità d’insieme;
– questo stesso territorio, con particolare riguardo alle zone di Villafranca e di Valeggio sul Mincio, è stato fatto oggetto di vere e proprie aggressioni che ne hanno violato irrimediabilmente la conformazione e la tenuta, avendo ospitato indiscriminatamente la presenza di troppe cave e discariche, a danno del paesaggio, della salubrità ambientale e della salute pubblica;
– i rappresentanti regionali, provinciali e del Comune di Valeggio, in più occasioni nel corso delle pubbliche assemblee ed in documenti ufficiali hanno affermato che non sarebbe stato più consentito di attrezzare nuove discariche nelle vicinanze di Ca’ Baldassarre e che la popolazione, già duramente provata, sarebbe stata salvaguardata da ulteriori gravi disagi , già ampiamente e pesantemente subiti specialmente nei primi anni di conduzione di Ca’ Baldassarre, caratterizzati dalla presenza di odori molesti, dalla fuoriuscita del biogas nei campi attorno alla discarica, nonché dall’inquinamento e dalla pericolosità determinati dai numerosissimi passaggi di camion da e per l’impianto in questione;
– ora l’impresa Adige ambiente Srl avanza la propria candidatura a gestire un nuovo impianto di “recupero e smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi” proprio in località Ca’ Baldassarre, in un’area adiacente a quella in cui per diciassette anni è rimasta attiva la precedente discarica;
– stando alla documentazione prodotta dalla ditta proponente, tale impianto opererà per un periodo di otto anni decorrenti dalla sua entrata in funzione e comporterà un periodo di cosiddetta gestione “post mortem” di altri trent’anni;
– la nuova discarica vorrebbe accogliere anche rifiuti putrescibili, così da trarre gettito dalla vendita di energia elettrica derivante dal biogas prodotto dai rifiuti stessi;
– a prescindere dall’asserita qualità tecnica del progetto realizzativo e di gestione dei rifiuti all’interno dell’impianto che la Adige ambiente srl intende realizzare, appare assolutamente incoerente l’eventuale presenza di qualsivoglia discarica in una zona, come è quella di Ca’ Baldassarre, che è già stata oggetto nel recente passato di analoga attività, in un contesto già fortemente provato sotto il profilo ambientale e sociale e con profili di rischio notevoli per il prossimo futuro per le comunità valeggiana, villafranchese e mozzecanese, a diverso titolo interessate dagli effetti, diretti ed indiretti, dell’impianto medesimo;
– è in atto un attento processo culturale che ha condotto le amministrazioni di questi comuni ad assumere precise iniziative volte a favorire la più efficace attività di raccolta differenziata nell’ottica del massimo riciclo dei rifiuti prodotti dalle famiglie e dalle imprese locali;
– è ormai invalso un sentimento di profonda contrarietà nei confronti del mero smaltimento dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti speciali, dovendo piuttosto essere privilegiato il loro riutilizzo a fronte di attenti processi di riqualificazione;
– è stata attivata una nuova discarica nell’ambito del Comune di Sommacampagna, finitimo sia a Villafranca che a Valeggio sul Mincio;

impegna la Giunta regionale

a impedire l’attivazione della discarica Ca’ Balestra di Valeggio sul Mincio.

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