Perchè non vengono resi pubblici i dati sulle patologie respiratorie e tumorali nella zona dell’inceneritore?

BRESCIA – Rete antinocività, presidio martedì in Piazza Loggia

COMUNICATO STAMPA

La commissione per l’ambiente del comune di Brescia ospita la consulta formata da cittadini e membri di comitati ambientalisti per parlare di Aria. Si parlerà dell’inceneritore di Brescia e sarà la stessa A2A a parlare del proprio impianto (l’oste parla del proprio vino..). A2A è chiamata a sostenere la pazza tesi che l’inceneritore non inquina: ci pare assurdo e assolutamente irrispettoso nei confronti di chi ogni giorno a Brescia di inquinamento si ammala e muore. I dati parlano chiaro: Brescia è terza nella classifica delle città più inquinate d’Europa. Sollecitiamo Asl, Arpa e comune di Brescia a rendere pubblici i dati sulle patologie respiratorie e tumorali ed a cambiare le proprie politiche di smaltimento dei rifiuti, perché bruciandoli non scompaiono, anzi si trasformano e generano nano-particelle, altamente tossiche.

Studi medici e scientifici provano che i fumi derivati dall’incenerimento di rifiuti penetrano nell’organismo umano attraverso l’apparato respiratorio ed anche attraverso l’apparato digerente, infatti le particelle si depositano anche sulle coltivazioni prossime agli impianti. Purtroppo le particelle di dimensioni ancora più ridotte possono penetrare fino all’interno delle cellule, e giungere addirittura a ledere la struttura del DNA, con gravissime conseguenze, come dimostrato dai numerosi casi di feti malformati. Il corpo, non riconoscendo le nano-particelle, le isola come corpi estranei e questo, nel corso del tempo, può generare un gravissimo processo infiammatorio. In questi casi si parla di nano-patologie. La Dottoressa Patrizia Gentilini, oncologa e portavoce per l’Emilia Romagna del Coordinamento Nazionale dei Medici per l’Ambiente e la Salute, nelle sue interviste chiama gli inceneritori senza mezzi termini “fabbriche di veleni”. In Europa come in Italia, sono state e sono numerose le mobilitazioni di cittadini e comitati contro gli inceneritori: a Parma ha addirittura fatto la differenza sull’elezione del sindaco la posizione del candidato che si è schierato con i movimenti contro questi impianti; a Reggio Emilia l’inceneritore è stato spento per le elevate emissioni.

Sono contro l’incenerimento centinaia di migliaia di medici in Europa: il Consiglio Nazionale dell’ Ordine dei Medici Francese, i Medici Irlandesi, la Federazione degli Ordini dell’ Emilia Romagna sono scesi in campo per chiedere una moratoria sulla loro costruzione.Il monito degli scienziati, che si battono contro gli inceneritori riguarda anche la durata delle nano-particelle: infatti, una volta prodotte, le nano-particelle non si smaltiscono ma rimangono nell’aria per sempre. Ecco perché l’allarme internazionale lanciato dai medici, dagli scienziati e dai ricercatori pone anche l’attenzione sulla durata degli effetti degli inceneritori.

Chiediamo al Sindaco e alla giunta:

1)Perchè non vengono resi pubblici i dati sulle patologie respiratorie e tumorali nella zona dell’inceneritore?
2)Perchè non decide, vista l’attuale emergenza ambientale, di indirizzarsi verso delle politiche di massimo riciclo seguendo il modello “Rifiuti Zero”?
3)Perchè non si dice che sono migliaia gli studi effettuati dagli scienzati di tutto il mondo che dimostrano che in prossimità degli impianti di incenerimento si muore di più?

Chiediamo inoltre a tutti i Medici, vista l’oggettività dei dati scientifici, di prendere posizione e denunciare la nocività degli inceneritori sulla salute.

Per questo ci saremo e invitiamo tutti a Brescia in piazza Loggia Martedì 10 Luglio dalle 14,30

 

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