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PONTE NELLE ALPI: IL PORTA A PORTA CONVIENE.

E’ stato organizzato un pullman dall’Alto Garda e Ledro in cui sono stati invitati tutti i politici dell’Alto Garda, con la finalità di far conoscere il Comune di Ponte nelle Alpi in Provincia di Belluno, realtà con il più alto tasso di raccolta differenziata e di riciclaggio dei rifiuti (oltre 90%), per mezzo di una raccolta “porta a porta” su tutte le tipologie di materiali.

La volontà del nostro movimento è quella di incentivare l’introduzione del sistema di raccolta domiciliare su tutto il territorio, per una miglior gestione dei rifiuti finalizzata al recupero delle materie invece che allo smaltimento, con i materiali che vengono avviati alla filiera del riciclo.

Inceneritore, M5S: non abbiamo bacchetta magica

Nonostante i proclami di alcuni consiglieri di minoranza l’inceneritore rimane una soluzione dannosa e inutile. La nomina di Paolo Rabitti come consulente del comune di Parma sulla vicenda dell’inceneritore deve avere scombussolato non poco tali consiglieri. Stiano sereni, non vogliamo che far emergere la verità su una storia dai troppi lati oscuri.

Quando ci si imbatte in errori madornali bisogna cercare di fare il possibile per correggerli e se si vuole trasparenza e onestà non bisogna fermarsi fino a quando non si giunge ad una spiegazione coerente e la matassa si fa meno intricata. E’ quello che sta facendo l’amministrazione comunale di Parma, in particolare sull’inceneritore di Iren in fase di costruzione ad Ugozzolo. Ma certo non ci si limita a far emergere l’assurdità di un progetto voluto e sostenuto non solo da Ubaldi e Vignali, ma anche e soprattutto dal Pd e da Bernazzoli, che oggi non sanno come uscirne, nemmeno a parole.

Si sta lavorando alacremente, per far fare a Parma un passo decisivo e inarrestabile verso la prospettiva rifiuti zero e riciclo totale, per dimostrare che anche in questo caso è una questione di volontà e non di impedimenti. Ovvio che i rifiuti zero non si possono attuare domani mattina, ma nel giro di pochi anni questo sarà possibile.

I consiglieri di minoranza potrebbero dare il loro contributo, ma preferiscono sparare a casaccio e nel mucchio, senza peraltro aver nulla di concreto da colpire. Senza rendersi conto che la campagna elettorale è finita da un pezzo. Il sindaco Pizzarotti e l’assessore Folli, con il contributo di tutta l’amministrazione e i consiglieri del movimento cinque stelle, stanno impegnandosi a fondo per costruire il progetto della raccolta differenziata che consenta a Parma di fare il salto di qualità che fin qui è mancato.

Non abbiamo la bacchetta magica, che sicuramente Dall’Olio ci potrebbe mostrare, ma abbiamo ben chiaro l’obiettivo, che forse manca invece al Pd, quello di fare il bene dei cittadini e del territorio, evitando di accendere un impianto che dovrebbe bruciare vent’anni per arrivare a coprire i costi di investimento. Per noi viene prima di tutto la salvaguardia dell’ambiente, non a parole, ma con i fatti. E sui rifiuti ormai non si può più fingere che non ci siano soluzioni alternative ed efficaci all’incenerimento.

Come il Pd ben sa anche a Reggio se ne sono accorti. I materiali scartati devono essere recuperati, non bruciati. Sono una ricchezza. Una convinzione surrogata anche dall’Europa, che prevede al 2020 il divieto di bruciare materiali riciclabili o compostabili. Ci spiegheranno allora i consiglieri cosa vorrebbero bruciare nel loro tanto amato inceneritore, quando l’Europa porrà il suo veto.
Movimento 5 Stelle Parma

Video di Beppe Grillo sul centro di Vedelago

Due risate e tanta corretta informazione. Guardatelo !!!

La Società Centro Riciclo Vedelago srl gestisce dal 1999 un impianto di stoccaggio e selezione meccanica di rifiuti ai fini del recupero di materiali.
L’attività consiste nel ricevere le frazioni secche riciclabili dei rifiuti urbani e assimilati, selezionare i materiali in base alla composizione merceologica, compiere le operazioni necessarie per la riduzione volumetrica, gestire la fase di destinazione in uscita delle singole tipologie di materiali che, in relazione alla possibilità di riutilizzo, vengono consegnati a impianti di seconda lavorazione o a specifiche aziende che impiegano i materiali nei loro cicli produttivi. Input: Conferiscono presso il Centro i Comuni, i Consorzi di Comuni e le Aziende produttive che attuano la raccolta differenziata. I conferimenti in ingresso al Centro vengono autorizzati solo in presenza di sicura possibilità di riutilizzo dei materiali selezionabili. Output: Per la consegna dei materiali in uscita, invece, il Centro è piattaforma convenzionata dei seguenti Consorzi Nazionali di filiera: CO.RE.PLA. per la plastica, C.N.A. per l’acciaio e i ferrosi, C.I.AL. per l’alluminio, CO.RE.VE. per il vetro, COMIECO per la carta e RILEGNO per il legno. Per la consegna dei materiali selezionati di provenienza industriale il Centro ricerca nel mercato le destinazioni più idonee e remunerative.